Ametista: proprietà e benefici


ametistaQuando osservo l’ametista, con le sue sfumature violette mi trasmette subito un senso di “rigore“, come se per entrarci in contatto dovessi pormi in uno stato contemplativo superiore. In greco améthystos non a caso significa “che non può essere ubriacato”, quindi lucido, consapevole. Definita “pietra dell’anima” è associata al  sesto e settimo chakra e al raggio viola della trasmutazione alchemica. Le prime leggende sull’ametista nacquero in Grecia: si narra che un giorno Dioniso venne insultato da un mortale, così giurò di vendicarsi sulla prima persona che avesse incrociato lungo il suo cammino, creando a tal scopo delle tigri feroci. In quel momento passò un’innocente giovinetta di nome Ametista, che si stava recando a pagare il suo tributo alla dea Diana. La dea della caccia, impietosita, decise di trasformare la fanciulla in una statua di quarzo, affinché non fosse sbranata dalle belve. Dioniso, alla vista della bellissima statua pianse lacrime di vino per il rimorso, che macchiarono il quarzo di viola, creando l’ametista. In realtà, deve il suo colore alla presenza di tracce di ferro al suo interno. Un’altra leggenda racconta che Ametista era un ninfa bellissima che per sfuggire alle brame di Bacco, chiese a Diana di  essere trasformata in una pietra incolore; Bacco amareggiato, decise di donarle il suo colore prediletto, il viola, quello del vino. Probabilmente la credenza che bere dai calici di ametista evitasse l’ebrezza tipica dell’alcol, nacque proprio grazie ai miti greci. Durante il Medioevo, l’Ametista era utilizzata dall’alto clero e dalla nobiltà, in particolare negli anelli dei cardinali, quale simbolo di potere assoluto, poiché chi conosceva lo spirito poteva dominare anche la materia. ametist2aNell’antica Roma, gli anelli di bronzo e ametista erano considerati indispensabili amuleti contro il male. Questa pietra, permette di andare oltre le illusioni e sviluppa le capacità psichiche e la chiaroveggenza, specie se posta sul “terzo occhio” o sesto chakra. Per tal motivo, si consiglia di porla accanto ai mezzi divinatori (tarocchi, rune ecc.) in quanto ne esalterebbe le energie; indossata nel corso delle divinazioni, permetterebbe alle informazioni ricevute dall’inconscio di essere incanalate correttamente. Eccellente per la meditazione, ha un notevole effetto calmante, utile a chi soffre di una leggera depressione o nervosismo. Infonde tranquillità e permette di superare situazioni critiche, dato che aiuta a sviluppare la saggezza e una serena capacità di giudizio. Contro la confusione e le dipendenze permette di ritrovare lucidità; messa sotto il cuscino favorisce i sogni sereni (pietra di Nettuno). E’ buona norma, tenere ai piedi del letto un geode di ametista: questa pietra purifica il subconscio, allontana i cattivi pensieri e previene l’insonnia. Basterà lavarla una volta al mese con acqua e sale e esporla alla luce della luna piena. La sua proprietà più interessante è quella di ricaricare gli altri cristalli, che dopo essere stati “purificati” vanno posti su una drusa di ametista. Stimolando all’apertura e all’amore, è utile alle persone che hanno difficoltà ad lasciarsi andare ai sentimenti. Si dice che se una persona indossa l’ametista durante un processo, garantisca equità di set-rune-ametistagiudizio (è associata a Giove). Rafforzerebbe anche la memoria. Posta all’altezza del chakra della gola equilibra le difese immunitarie e le ghiandole tiroidee. Viene usata anche contro il mal di testa: basterebbe massaggiare la fronte con la pietra, per alleviare le tensioni mentali. Utile per risolvere alcune patologie della pelle (si applica sulle pelli acneiche), l’acqua di ametista si usa anche sulle gambe e piedi gonfi. Si può anche preprarare un elisir antietà, mettendo in un litro d’acqua un pezzetto di ametista, un quarzo rosa, un cristallo di rocca e un’agata. Il tutto va lasciato a riposo per una notte, in modo che le pietre carichino l’acqua e il giorno successivo, dopo averle tolte, si potrà bere. Dal momento che contiene ferro e purifica il sangue, l’ametista si pone anche sotto il dominio di Marte, preziosa contro le intemperanze dello Scorpione. L’ametista è associata al segno dei Pesci, che ne trarranno giovamento per la circolazione dei piedi e per sedare gli stati ansiosi e depressivi; ma è utile anche ai segni del Sagittario, un po’ troppo precipitoso nelle decisioni e del Capricorno che sovente manifesta problematiche legate alla pelle. Questa pietra, associata all’acqua e quindi alle emozioni, lavora in grande sinergia con i fiori di Bach, in particolare con Agrimony, adatto contro lo stress. Infine, l’Ametista è un ottimo rimedio per riequilibrare l’energia degli ambienti, specie dove accogliamo le persone estranee (personalmente la tengo all’ingresso, oltre che in camera).

Lux


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