Quando l’amore è karmico


amore karmico cos'è?Al giorno d’oggi, va “molto di moda” parlare di relazioni karmiche. Sembra che qualunque innamoramento “scottante” finito male, sia dovuto a incontri avvenuti nelle vite precedenti. Non è così, e molti traggono profitto dall’ingenuità delle persone.

Oggi proverò a spiegarvi, quando davvero sussiste una relazione di questo tipo.

Per relazione karmica si intende un’unione/legame che si verifica nella vita attuale ma ha origine in un’esistenza/e passata, al fine di crescere, imparare, guarire le ferite o i vissuti negativi, che una o entrambe le “parti in causa” hanno contribuito a creare.

L’incontro
L’incontro karmico è qualcosa che in genere, avviene in modo molto insolito, in un momento in cui magari neanche pensavamo all’amore (o di grande crisi personale).
Può trattarsi di un incidente, di un incontro in chat, una conoscenza casuale alla fermata del treno…
Il fatto è che si genera un’attrazione più forte di qualsiasi logica, unita al fatto che proviamo in cuor nostro, un senso di familiarità nei confronti dell’altro. Sappiamo di aver già visto quegli occhi, di aver già sperimentato l’energia di quell’abbraccio, di non avere difese contro l’avanzare di un tale “magnetismo” nella nostra vita. Possiamo sentire il forte bisogno di aiutare l’altra persona, se si trova in difficoltà, o al contrario, stabilire dei confini ben precisi per cercare di allontanarla. Questo perché la nostra anima è consapevole della ferita, inferta o subita, nel passato. Eppure, nel momento in cui incontri quella persona, “scatta” qualcosa a livello istintuale: sai che ti cercherà, ne sei incuriosito, attratto, specie a livello fisico. Puoi ricordare anche le mani, il profumo, il sorriso. Emozioni, sentimenti, romanticismo saranno vissuti in modo esasperato, davvero intenso.

Sogni e coincidenze
Spesso questi legami vengono riconosciuti a livello animico e per questo possono arrivare sogni molto precisi al riguardo, in cui la persona ti cerca, ti dice qualcosa di significativo o addirittura potresti sognare o avere visioni di  “voi due”, in un’altra vita, in altri corpi. A volte è l’altra persona a raccontarti una parte del sogno che magari, tu hai iniziato. Questo è importante per cercare di capire cosa non ha funzionato.
Probabilmente, sarete coinvolti in una serie incredibile di coincidenze e sincronicità. Potreste sentire ovunque il nome di quella persona, o della città in cui vive, acquistare in momenti separati un libro uguale, trovare un oggetto uguale, incrociarla in modo inaspettato, cercarla nel momento in cui state per farlo voi. L’altra persona vi sente e viceversa: nei pensieri, nelle azioni… la riconoscete come parte di voi.
Questo perché, vi siete già incontrati.

Sensazioni
Oltre al senso di familiarità, si può percepire un sentimento profondo, una fortissima empatia, il bisogno assoluto di sentire/vedere/toccare l’altra persona e un dolore acuto a livello del plesso solare quando al contrario, non la sentiamo da troppo tempo. Un dolore, davvero grande, in grado di togliere il respiro.
Le relazioni karmiche non sono mai facili, al contrario, presentano insidie e ostacoli. Spesso entrambe le persone sono impegnate o in punti diversi del proprio cammino personale.
Quando “si innesca” una relazione di questo tipo, l’amore che ne scaturisce, se gestito con una grande dose di consapevolezza, può fare miracoli. Può aprire una fase di ricerca personale, di analisi della propria vita, rompere vecchi schemi ai quali siamo legati. Ma solo se avremo il coraggio di essere autentici.

Crescita
Il risultato finale di ogni relazione karmica è la crescita, più che lo stare assieme (il che è quasi sempre impossibile). Anche se l’altra persona tende a “mettervi su un piedistallo”, non siate precipitosi. Prendete tempo per analizzare la situazione.
In un rapporto karmico l’altro è il nostro specchio: tutti ripetiamo qualche schema sbagliato e pensiamo e vediamo noi stessi in un determinato modo. E specchiandoci, vengono a galla vari aspetti del nostro essere, della nostra vita, che devono ancora essere affrontati. Talvolta, questi rapporti ci  insegnano cosa dobbiamo abbandonare  per essere pronti ad accogliere il vero amore.

Problemi
Anche se all’inizio la relazione potrà sembrare perfetta e la connessione fra i due partner quasi magica, i rapporti karmici sono caotici: portano “sulle spalle” secoli di passione e dolore mai guarito. E se non lo interrompete, si innescherà un ancor più doloroso “tira e molla”, fatto di momenti intensi, di grande riavvicinamento a momenti di distacco, molto frustranti.
Quel che è peggio è che se non procederete “al distacco”, il bisogno di cercare l’altro si farà sentire sempre con maggiore insistenza, come fosse una droga.
Dato che esiste un antico legame e una fortissima energia, nel momento in cui deciderete di tagliarlo, l’altro lo avvertirà e “ripiomberà” nella vostra vita. Siate pronti a questa eventualità.
Serve tempo, introspezione, disciplina, radicamento, amore, compassione, controllo degli istinti, per rielaborare un legame di questo tipo.
Potete chiedere aiuto alle vostre Guide, affinché vi accompagnino in questo processo.
A lungo andare, se non richiamate la vostra consapevolezza, questo rapporto vi indebolirà (a dir poco), dal punto di vista emotivo, psicologico, materiale, fisico. Potreste ammalarvi o arrivare al punto d’avere un esaurimento. Le emozioni e il modo in cui le percepiamo influiscono molto sullo stato di salute personale.

Nei casi peggiori ecco quali dinamiche vi troverete ad affrontare:
-Intensità emotiva, fisica, spirituale che si esprime in modo “altalenante”, con periodi di ravvicinamento e altri di isolamento totale rispetto al partner;
-Sentimenti platonici o puramente carnali;
-Una persona può cercare di convincere in modo insistente l’altra ad iniziare una relazione;
-Il tuo umore dipende molto dalla presenza e dall’umore dell’altra persona;
-Ti senti usato o manipolato, ma lo accetti;
-Ad uno dei due partner non interessano assolutamente i sentimenti dell’altro;
-Sensazione di non essere davvero capiti o ascoltati;
-Il rapporto assorbe in modo eccessivo le tue energie;
-Il partner ripete comportamenti che ti feriscono, e sembra essere più forte di lui;
-La rabbia emerge in modo violento, sia a livello verbale che fisico.

Astrologia e ipnosi regressiva
A livello astrologico si può determinare se un legame è karmico attraverso la sinastria, ossia una tecnica di  comparazione dei rispettivi temi natali. La connessione karmica è evidenziata dai contatti tra i pianeti personali dell’uno e i pianeti esterni, dell’altro (Saturno, Plutone, Urano, Nettuno). Anche Chirone ha un ruolo importante sebbene non sia un pianeta. Particolare importanza assumono Saturno e Plutone perché possono scatenare dinamiche distruttive e difficili da spezzare. Fondamentali i Nodi Lunari, e gli aspetti fra Lilith e i pianeti personali che ci dicono se due anime si sono già conosciute e come possono evolvere nel presente. Alcune relazioni fra pianeti personali ed esterni  possono dar vita a legami molto instabili o in cui vige una certa incomunicabilità (Urano) o idealizzati, romantici, platonici (Nettuno).
Alcuni transiti facilitano questi incontri, in particolare quelli che coinvolgono i pianeti esterni.
In alternativa, se siete ben “radicati” potete provare l’ipnosi regressiva: noti professionisti, in genere psicoterapeuti, sapranno guidarvi alla scoperta di questo antico legame e risolvere i gravi traumi che a volte possono permanere sotto forma di disturbi psicologici.

Come uscirne?
A volte solo dopo aver sperimentato un rapporto karmico e quindi curato ferite, spezzato schemi, riscoperto noi stessi, saremo pronti a incontrare la persona giusta. La sensazione sarà simile ad una sorta di sollievo, liberazione, non sentiremo più il bisogno di difenderci o fingere d’essere ciò che non siamo. Il primo modo per uscire da una relazione karmica, è riconoscere ed accettare di farne parte:
-Capire che questo legame esiste;
-Affrontare il dolore;
-Apprendere;
-Andare avanti;

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